Riduzione numero parlamentari italiani – Referendum 2020

SI o NO, questo è il dilemma. Ci sono diverse sfaccettature della questione che rendono la scelta non banale. Se in un primo momento il numero dei parlamentari era dettatato dal numero di abitanti, in un secondo tempo si è messo un tetto e siamo arrivati quasi al migliaio di parlamentari (945) che ci “dovrebbero” rappresentare. Ora gli italiani sono circa 60.000.000 diviso 945 abbiamo un parlamentare per circa 63.000 abitanti. I vecchi costituenti auspicavano 1 per ogni 80.000 abitanti. Su proposta del M5S si propone una riduzione di 345 parlamentari (Camera da 630 a 400, Senato da 315 a 200). Ridurre i numero dei parlamentari, in linea di principio significherebbe ridurre la rappresentanza in un mondo ideale per il quale i parlamentari rappresentino gli interessi dei cittadini, vivendo in un mondo non ideale, ed essendo i parlamentari dei meri attuatori di una politica di gruppo (quale che sia M5S, Lega, PD, Fratelli di Italia, Forza Italia etc.) la quale è gestita dalla dirigenza del gruppo, avere meno parlamentari non incide sulla rappresentanza in quanto già attualmente non abbiamo una vera rappresentanza, essendo i posti politici dei parlamentari attualmente decisi dal partito, per migliorare la rappresentanza si dovrebbe modificare la legge elettorale non permettendo ai partiti di decidere liste bloccate. Ridurre il  numero dei parlamentari, vuole dire un risparmio, calcolando che i parlementari hanno un guadagno di circa 15.000-20.000 euro al mese, diciamo 20.000, con i porta borsa, ridurre di 345 il numero dei parlamentari significa  345 x 20.000= 6.900.000 al mese per 12 mesi = 82.800.000 euro. Ora i fautori del NO lo confrontano con il debito che l’Italia ha (2.500 miliari di euro), oppure con il bilancio dello Stato di fine anno (decine e decine di miliardi di euro), questo confronto avrebbe un valore in uno Stato di rappresentanza ideale vera, in cui confrontare il valore in termini di soldi, e porsi la domanda :  una riduzione dei costi vale una riduzione della rappresentanza? Ma non ritenendo attualmente che i parlamentari rappresentino la popolazione, io ho dei dubbi. Se passasse la riduzione avremmo 600 parlmanetari per una popolazione di 60.000.000 di persone passeremo a circa 1 parlamentare ogni 100.000 abitanti.

M5S sono finti

Se volessero dare l opportunità a tutti di interagire con il sistema politico avrebbero dovuto realizzare una piattaforma libera in cui votare e avrebbero dovuto ampliare la base di iscritti alla piattaforma. Si facevo vece di portare una rivoluzione all’interno del “sistema” che non hanno portato ma si sono mischiati con la vecchia politica. Direi addirittura facendolo senza degli ideali ben definiti, hanno illuso parte della popolazione che aveva creduto che erano qualcosa che hanno mostrato di non essere. Da qui il fatto che il loro consenso é calato drasticamente. Ora l’M5S vuole ridurre il numero dei parlamentari, in questo modo se non riformano la legge elettorale si riduce la rappresentanza. Mi sembra solo che buttano in caciara senza avere una visione di lungo termine, ma cercando di fare cosette per cercare di racimolare un consenso temporaneo. In politica entrano cani e porci, prima di ridurre i parlamentari voglio vedere un sistema che permetta che io abbia una rappresentaza vera, una parlamentare che perori le mie istanze, un parlamentare che sia stato sottoposto a degli esami, e che li abbia passati senza imbrogliare.

D’altro canto attualmente i parlamentari non mi rappresentano, ed alcuni svolgono solo la funzione di spingere un pulsante per il proprio partito. Con un minor numero forse si conoscerranno meglio i parlamentari, manco si sanno tutti, alcuni nomi escono solo dopo che è successo uno scandalo politico.

Questo virus ha messo in mostra tutti i problemi della nostra società

Questo virus ha messo in mostra tutti i problemi della nostra società. Per quanto riguara la sanità, con le sue carenze, per quanto riguarda il lavoro, con il nero e la gente che mo per sopravvivere e mangiare inizia a fare fatica, per quanto riguarda il concetto di democrazia, che “ora” Renzi fa notare dicendo che non l’aveva fatto presente prima perchè prima le terapie intensive erano piene, a metà capienza fa notare questa cosa, per quest’ultimo Renzi mette in dicussione i provvedimenti presi mediante Dpcm (decreto della presidenza dei ministri), la domanda che mi sorge è se non avesse adottato questo metodo e fosse passato per un iter parlamentare, quanto tempo ci sarebbe voluto per prendere una decisione? Il tempo di reazione in condizione di pandemia, corrisponde a vite salvate. La nostra società ha mostrato tutti i punti deboli con questo virus. Inoltre avendo un debito pubblico alto, abbiamo meno margini di errore, meno possibilità di accedere ai crediti come paese. Con il virus, si è mostrato come anche il sistema Europa è veramente, attualmente, come i singoli paesi hanno dovuto arrangiarsi anche in una situazione come questa che ha coinvolto tutta l’Europa. Il sistema Europa vacilla, o comunque bisogna definirlo, l’Europa è un sistema che può ancora funzionare? Bisogna ristrutturarlo? Perchè in base è solo il tipo di moneta che ci accomuna, e ci ha reso competitivi con forze come USA e Cina, ma la gestione monetaria in passato ha portato con se anche la gestione economica dei paesi che controllando moneta diciamo che avevano singolarmente più possibilità di scelte per gestire situazioni di crisi.

Il lockdown in Italia continua Conte ha parlato

Stasera Conte (il presidente del consiglio) ha parlato. Alla fine non si prenderanno misure diverse da che è stato fino ad adesso, dal 4 maggio in pratica si continua con una chiusura. Le regole del gioco non sono cambiate: distanziamento sociale è la parola d’ordine. Ci dobbiamo mettere il cuore in pace per un altro mesetto poi alla nuova conferenza si vedrà se continuiamo a forza fino a quando non scoprono il vaccino.

Riflessione – Democrazia Parlamentare

In politica Italiana ne succede una nuova dopo poco tempo. Con il cambio da M5S- Lega a M5S- PD si inaugora una nuova stagione politica nata dalla Democrazia Parlamentare. Il fatto è che c’è un problema non in questa scelta in se, se Salvini, richiamando a se i pieni poteri vuole un maggioritario puro per una nuova eventuale legge elettorale, questo porterebbe ad una ancora più fasulla democrazia.

Seguitemi.

Alla nascita dell’Italia, la legge elettorale era proporzionale. In questo modo le idee dei parlamentari in parlamento dovrebbero riflettere le diverse idee degli italiani portando le minoranze ad avere una voce. Dunque portando più Democrazia.

Questo rende più difficile il lavoro dei parlamentari, in quanto più voci diverse, devono trovare accordi. Il lavoro stesso di gorvenare sarebbe veramente un lavoro. Secondo la mia opinione è questo che dovremmo avere in parlemento. La risoluzione di problemi trovando una mediazione, tra tutte le idee. Parlando i parlamentari dovrebbero convincere gli schiermenti opposti a seguire un proprio ragionamento che porti a migliorare il sistema Italia.

Se come Salvini vuole si facesse una legge elettorale maggioritaria, questo implica che l’idea da seguire senza dover parlare in parlamento sia un unica idea. Questo è vero che velocizza una decisione. Ma quella decisione a mio avviso non sarebbe democratica. Se si svoltasse in quella direzione, e già l’abbiamo fatto, a maggior ragione, è inutile mettere democrazia all’interno del nome del tipo di gestione governativa.

L’idea di democrazia dei M5S delle origini, era affascinante, ma nella realtà attualmente anche essa non è convincente, è un utopia. Il popolo dovrebbe avere tempo e maggiore sapere. Approposito anche i politici dovrebbero avere più sapere, cosa che ad oggi non avviene. Nel senso, se tu governi il sistema Italia dovresti avere una formazione : economica, giuridica, etica, sapere dialogare con i paesi esteri etc. Mi chiedo perchè non ci sia un posto che formi i futuri polici, dandogli le nozioni necessarie per non portare il paese verso un baratro.

A parte questa digressione.

Si pone un’altro problema alla democrazia, che per me può essere stata anche a causa di questa deriva di un sistema maggioritario. Il numero di persone che effettivamente ha votato è una minoranza del sistema paese. Forse alcuni avranno pensato, le mie idee non sono in parlamento, dopo che sono andato a votare, ma perchè cavolo ci vado a votare se le mie idee non vengono rappresentate?

Questo è un problema, la rappresentanza è ridotta a chi è andato a votare. Questo mina le basi della democrazia. Non è detto che il pensiero e le idee di chi sia andato a votare e abbia avuto la maggioranza dei votanti sia anche minimamente una rappresentazione delle idee della maggiornaza dei cittadini italiani.

Questa è solo una mia riflessione che volevo condividere. Solamente per riflettere e far riflettere su questo argomento che ha un impatto sulla nostra vita, in quanto in parlamento definiscono leggi a cui noi dovremmo sottostare.

Situazione politica – maggio 2019

Al governo abbiamo Lega e M5s. Ma è un governo che non ha una politica unica. La Lega porta avanti la sua politica e il M5s porta avanti la sua politica (che non ha una linea fissa). Abbiamo Lega che ha idee di destra. Il M5s che non fa pace con il cervello ed ha idee contrastanti, che si vedono con i fatti, da una politica di duri e puri per la legalità che i fatti hanno fatto vedere che in determinate condizioni le loro idee vacillano (non far si che la magistratura prodecesse al caso salvini della diciotti) in tal modo il governo continuasse e loro non perdessero le poltrone a pensare male. Il continuare a ripetere non siamo ne di destra ne di sinistra come un mantra, nel lungo termine non può andare avanti secondo la mia opinione, è bello ed utopico tale affermazione, ma nei fatti cose di destra e sinistra ci sono, negare tale cosa è contro i fatti accaduti pure al governo tra di loro.

L’Europa si è formata. Siamo europei. Ora dire che ogni stato europeo vuole indipendenza come dicono Salvini e la Meloni insime a partiti di ultra destra, mentre come sempre il M5s ha posizioni contrastanti, è in contrasto con la creazione stessa dell’europa. Se ogni membro europeo vuole più libertà di azione l’europa non ha alcun senso. Per l’Italia il problema attuale è di natura economica, abbiamo un debbito elevato, prima della formazioni europea c’era la possibilità avendo una propria moneta, si faceva il gioco di stampare moneta, e in questo modo fare una politica “espansionistica”, si fanno girare soldi nella speranza che l’economia si muova. Ma dove ci ha portati? Oltre a poliitiche non sostenibili a lungo termine… storia delle pensioni… baby pensionati…  Ora non è più possibile questa politica economica. Ma una selezione politica sarebbe a mio avviso necessaria, una scuola che insegni l’economia, ma più che altro il buon senso… dato che  l’economia in verità è stata interpretata da economisti nella storia in maniera molto differente… e non è una scienza esatta…

Quota 100 e reddito di cittadinaza sono veramente la risposta ai nostri problemi? La chiusura dei porti è veramente la risposta ai nostri problemi?

Io personalmente inizio ad avere dei dubbi in merito.

Quota 100 è veramente sostenibile per lo stato Italiano? Farà creare veramente dei posti di lavoro?

Il reddito di cittadinaza, che non è quello che ci volevano far credere, il nome stesso è un inganno. E’ un elargizione di due anni di tot euro, non data in base alla cittadinaza, ma data in base ad altri parametri. E’ un sostengno almeno alle persone che sono in difficoltà, ma non risolverà i loro problemi se passati i due anni non avranno un lavoro con cui potersi sostentare.

La chiusura dei porti, ci mette di fronte ad un problema etico, con questa misura ci chiudiamo gli occhi e ci voltiamo dall’altra parte di fronte a persone che stanno morendo, in questo modo sembra che avendo meno persone a cui farci carico la ricchezza italiana sia spartita tra meno persone, è una strategia, adottata anche dall’america. Il problema è morale, lo vogliamo veramente? Vogliamo chiuidere gli occhi e voltarci dall’altra parte?

In verità io non ho risposte, vedendo quello che sta accadendo, mi vengono tante domande.

Vedremo cosa succederà dopo le elezioni europee, per quanto riguarda la politica interna italiana.

 

Cina, America e Italia – Democrazia, Protezionismo e Mercato

Con la notizia del ban da parte di Trump dei prodotti del colosso cinese Huawei si apre uno scenario mondiale.

Trump parla di sicurezza nazionale e di democrazia (dice che huawei è controllata dal governo cinese), ma se lui con un editto può decidere al posto delle proprie aziende americane ed impedire loro di lavorare o meno con la cina, mi domando se l’america risulta migliore della cina? se fanno proprio ciò che imputano alla cina senza avere dato prova che la cina abbia fatto opere di spionaggio ed intaccato i sistemi americani in merito alla difesa. A guardala a me pare un attacco da parte dell’america per una guerra di natura commerciale. La cina ha attualmente in mano il commerio mondiale e cresceva esponenzialmente. Minare il commericio cinese per aumentare il proprio commericio, oppure con questo atto e con i dazi imposti cercare di avere con la cina dei contratti di commercio favorevoli, mettendo la cina alle strette.

Chi è veramente democratico? attualmente il concetto di democrazia vera, lo vedo solamente utopico. O c’è un dittatore che decide per il popolo o ci sono un oligarchia anche se mandata al governo dal popolo che decide in base alla politica di restare al governo, mantenere la poltrona e portare a casa i diecimila euro mensili di guadagno (soldi che gente normale è tanto se li guadagna in un anno).

Da che negli anni passati c’è stato una politica generale, di mandare merci per il mondo generando la globalizzazione, con le sue conseguenze che sono sia negative che positive, in virtù dei punti di vista da cui si guardano.

Negative perchè la globalizzazione ha portato a sfruttare paesi poveri per metterci le fabbriche e costruire in posti in cui i lavoratori hanno poche o nessuna tutela, in posti dove il fisco è leggero cercando di evitare le tassazioni forti del proprio paese di origine.

Positive dal punto di vista individualistico ed economico, perchè oggi si può pagare meno una merce proveniente dall’altra parte del mondo, rispetto ad una merce prodotta nel proprio paese.

E siamo arrivati al giorni nostri, si inverte la direzione e i governi che sono per la maggior parte di destra, centro-destra e si rivolgono a politiche protezionistiche delle proprie merci e dei propri confini.

America – Trump

Muro al confine sud, dazi alla Cina, blocco del commercio con Huawei

Dunque se si continua su queste basi, ogni nazione dovrà cercare di fare tutto in casa. Attulmente però c’è un inter-rapporto per favorire lo scambio merci ed il mercato, dovrà essere ridisegnata la struttura del sistema.

L’italia pure cerca sulla scia di Trump di fare del protezionismo. Battere i pugni in europa dove anche altri stati membri battoni i pugni su un tavolo per favorire il proprio mercato interno. Ma in che razza di sistema comunitario siamo immersi? Dove ogni stato menbro pensa ai propri ineteressi, dovrebbo stare in un unione dove prevalga che sia il bene di tutti gli stati e in cui per farlo, avere ognuno una lingua diversa, non aiuta, ci dovrebbe essere anche una lignua europea che ci unisca (differenze culturali fanno si che non ci sarà mai una vera e propria unione). Si dovrà creare una cultura europea, con una sua lingua, un solo interesse europeo nello sviluppo, un solo interesse europeo nelle politiche migratorie e di accoglienza, attualmente allo stato attuale l’europa è un pò stata un utopia non portata a compimento pieno ma che ha dato più potere rispetto ad essere singoli paesi che combattono per avere uno spazio tra le mega potenze di America e Cina, una piccolo spazio è stato ritagliato, una flebile voce insieme può essere espressa.

Come avere più democrazia, una mia opinione

Nel nostro sistema parlamentare in precedenza abbiamo avuto un bipolarismo (destra vs sinistra) che negli ultimi anni si è trasformato in un sistema tripolare (destra vs sinistra vs chi dice chè è vecchia la distinzione tra destra e sinistra). L’unico modo per avere più democrazia in un sistema imperfetto come quello parlamentare in cui non è propriamente vero che siamo rappresentati dai partiti, che in verità fanno i loro interessi è cercare di ottenere un sistema con il maggior numero di partiti in gioco nel parlamento, in modo che debbano parlare e trovare soluzioni veramente senza che ci siano scambi di cose che uno fa per l’altro come sta accadendo con l’avvocato del popolo e due forze legate da un contratto, oppure che un singolo partito rappresenti l’intera italia (cosa impossibile). Bigogna far lavorare i politici mettendoli nelle condizioni che debbano fare il loro lavoro per forza di cose e non dire che la maggioranza delle persone li hanno scelti ed allora scelgono le cose come cavolo gli pare retti dai numeri che in verità non vogliono dire niente, se uno sceglie un partito non è detto che tutto quello che dicono sia oro colato e siano d’accordo su tutta la linea politica , ormai si cerca di votare il meno peggio.

Dunque secondo la mia opinione bisogna fare come in economia, la vera strada è la diversificazione, cercare di mettere in gioco sempre più i partiti minori, in modo da ottenere una rappresentanza di idee il più possibile ampia.

Si pensava che il Moviemento 5 Stelle fosse… ma invece…

Si pensava che il Moviemento 5 Stelle fosse in difesa di certi valori, ha perciò preso voti da persone che condividevano alcune battaglie ma in conti fatti più governa insieme a Salvini e più le battaglie e i valori sostenuti un tempo cadono uno ad uno. Avendo una base frammentata dal fatto che non c’è destra e sinistra a loro dire hanno si inglobato e avuto un voto alle elezioni di Marzo, ma ognuno aveva le sue aspettative in merito al governo pentastellato. L’alleanza con il contratto stipulato con l’avvocato del popolo Conte è a mio avviso stato il primo passo verso la loro riduzione di influenza. Il primo compromesso che un tempo duri e puri, nel goveno precedente con la sinistra che gli chiedeva un supporto sotto i riflettori delle telecamere avevano rifiutato. Dove sono finite le telecamere che ci mostrano cosa accade nelle stanze del potere? Dove è finita la lotta verso la vera democrazia, in cui è il popolo (totale delle persone aventi diritto al voto in Italia) a decidere con Intenet? La realizzazione è una chimera, più il potere è accentrato e più è facile governare. Comunque per avere più democrazia all’interno di un partito avere voci discordanti che possono decidere con la propria testa sarebbe più giusto, ma ciò non accade, essendo eletti con un determinato partito i pensieri sono quelli di partito ma chi traccia la linea? Solitamente un ridottissimo numero di persone, di fatto non c’è mai stata democrazia ma una oligarchia.

Referendum Atac – Roma – 11 Novembre 2018

L’11 Novembre 2018 si svolge il Referendum sull’Atac a Roma. Si o No? Liberalizzare e dare la possibilità di gare per appaltare il servizio a diversi gestori privati? O tentare un risanamento dell’Atac che ha un debito elevato?

Sinceramente per le informazioni che ci hanno passato i media, i cittadini non hanno gli strumenti per valutare la reale situazione.

Il M5s con il sindaco Raggi, vorrebbero cercare di risanare l’azienda dicendo che una parte dell’attuale gestione del servizio è già affidata a privati (Tpl un 20% del servizio), ed il servizio non è migliore. Però mi pare quasi che l’Atac controlli in qualche misura tutto, dato che essendo l’unico gestore ha molto margine di manovra. Non so se dietro l’Atac ci siano dei poteri forti, oppure un bacino di voti…

Per quanto riguarda il No, i radicali hanno proposto questo Referendum, dichiarando che appaltando a privati ma sotto il controllo del comune il costo del biglietto rimane lo stesso ed il servizio secondo loro dovrebbe migliorare… il privato di per se fa i propri interessi, siamo sicuri che riesca a gestire e incassare soldi che facciano funzionare il servizio e guadagnarci dato che attualmente il costo del biglietto non copre le spese del servizio? Bah… Mossa politica il Referendum o volotà di aiutare il cittadino romano che effettivamente con la situazione odierna, non ce la fa più… autobus che passano poco e aspettare una vita alla fermata… gli autobus che scoppiano potrebbero fare da miccia per una ribellione ed un andare contro all’Atac a prescindere… senza sapere la situazione… ed in più denunce di una lavoratrice che poi viene licenziata… anche se la denuncia alle Iene è stata fatta con la divisa da lavoro…

Denunce della non visibilità del voto non pubblicizzato, dai media tradizionali e dal sindaco. Sembra che le TV e la Raggi non vogliano far arrivare al Quorum del 33 %, soglia per la validità del voto. E comunque questo Referendum non ha un valore sicuro dato che non ha effetti immediati, è solo per conoscenza poi il comune valuta e decide.

E i partiti? si schierano mischiandosi sul si e sul no

Fratelli d’Italia – Meloni – dice NO, perchè secondo lei l’Atac andrebbe a svalutarsi facendo subito delle gare

Forza Italia – Berlusconi – dice SI, non lui ma il suo partito è diciamo in linea con il suo profilo attivo nel dare la possibilità ad aziende di guadagnare

PD – sembra che internamente ci sia stato un conflitto ma poi sembra essere uscita la linea del NO

Potere al Popolo – sta sul NO, perchè atac viene considerato un bene comune della collettività ed il servizio dato in parte ai privati non funziona come quello gestito sotto atac.

Cosa votare. Non si sa. Semplicemente perchè non si sanno molte cose e non si prevede il futuro.

Non raggiugere il quorum, che è la conseguenza dell’astensione è un parziale NO, in quanto non ne discuterebbero al comune del procedere con delle gare.

Poi ci sono i personaggi famosi che influenzano il voto, che avendo dei fan potrebbero muovere persone a votare perchè il proprio “idolo cinematografico” si schiera da una parte.

Comunque sia vedere che il servizio funzioni bene, penso che sia una chimera. Sia che procedi al risanamento sia che procedi a fare bandi di gara, ci vorranno anni prima che si veda un qualche miglioramento se una delle due soluzioni apporta benefici e si sceglie quella.

Debito enorme da risanare quanto tempo ci vuole ? Fare bandi poi gare, controllare sulla corretta esecuzione, cambiare il modello di gestione, il comune avrebbe da controllare un maggior numero di soggetti, se la burocrazia è quella imposta al cittadino per aprire attività  e gestirle… le cose sono parecchio complicate…

Vorrei vedere i piani del risanamento e i piani per la gestione delle gare. Come si svolgeranno queste cose?