Il movimento 5 Stelle è un partito!

Il movimento 5 Stelle è un partito come gli altri. Il movimento in cui uno valeva uno e si chiedeva alla base non risco a vederlo più, si sta modificando. Il pricipio su cui era nato, la possibilità di far parte della politica attraverso internet (il loro blog in particolare), rendeva la democrazia, della “vera” democrazia o almeno si andava verso essa se tutti avessero la possibilità di incidere sulle decisioni in real time. Ma attualmente la base che l’ha portata al potere non è rappresentata da loro, che si mettono nelle sale del potere, “senza streaming”, e scelgono una linea politica non in base agli elettori, ma devono piegarsi alla destra di Salvini. Il che è interessante se ci fosse un bilanciamento e i 5 stelle fossero sinistra. La libertà che viene tolta hai parlamentari di decidere con la propria testa, ma devono seguire la linea politica del gruppo, secondo me è assurda e toglie ancora alla democrazia la sua entità, già la selezione dei parlamentari non è fatta in base alle idee degli elettori e in più se ci sono idee discordanti all’interno di un partito e non possono votare liberamente, si strozza la democrazia e la libertà.

Forse non è possibile la democrazia veramente diretta. Anche chi nè è promotore, una volta all’interno delle sale dei bottoni, sembra trasformarsi da movimento a partito, e l’insistenza con cui dicono di essere un movimento e non un partito da l’idea quasi che abbiano la coda di paglia. Andare a usare termini particolari, pace fiscale al posto di condono fa davvero la differenza? è una questione di immagine? difesa del brand? chi lo sa…

Comunque sia nella situazione in cui siamo bisogna seguire attentemente tutti questi che si trovano nella sala dei bottoni… sperando che non spingano il pulsante di autodistruzione per errore…

Un debito io pensavo ingenuamente che debba essere ripagato… ma qua se ne continua a fare… come se nulla fosse… non solo nel governo presente ma in tutti i governi passati… e senza lavoro… la situazione non so mica quanti altri governi possa vedere l’Italia… prima che vengano a bussarci alla porta per riscuotere…

 

Elezioni politiche 2018

Siamo andati a votare il 4 Marzo 2018 con una legge elettorale appoggiata dal PD e da Forza Italia, che ha delineato la seguente situazione.

Si è creata una situazione di stallo.

  • M5S è il primo partito.
  • La coalizione di Centro Destra è la prima coalizione.

Nessuno ha una maggioranza netta, e devono cercare appoggi da altri partiti se vogliono andare al governo.

Sergio Mattarella, presidente della Repubbica, dovrà decidere in merito a come procedere. Assegnando l’incarico a chi gli fornirebbe una maggioranza nelle camere, o si potrebbero prospettare un governo volto a rifare una nuova legge elettorale, o governo tecnico? (forse poco probabile, dato che l’abbiamo già sperimentato ed in qualche modo bisognerà pur far scegliere ai cittadini, che hanno pur dato delle indicazioni con il prorio voto).

Matteo Renzi, segretario del PD, ha dato le dimissioni ma in un modo poco comprensibile, dicendo di voler rimanere in gioco per decidere in merito alla decisione dei presidenti di Camera e Senato ed impedire molto probabilmente che il proprio partito possa pensare ad accordi.

16/05/2018

Mattarella ha fatto la sua mossa, dicendo che se non ci sono possibili alleanze atte alla formazione di un governo con una maggioranza nei due rami del parlamento, ci peserà lui a creare un governo “neutrale” per svolgere le incombenze a cui bisognerà pensare, decisioni in merito al DEF e all’aumento dell’IVA… lasciando ai partiti la scelta di andare a nuove elezioni se ritengono opportuno.

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